domenica 30 luglio 2017

L'amore saggio supera limiti e confini, va oltre nel tempo, non è per tutti ...

Riprendiamoci l'amore semplice, quello che ci rende migliori. L'amore saggio , invece, va oltre nel tempo.
E' l'dea del "per sempre" , dell'amore eterno e dell'amore idealizzato la fonte di molte confusioni. La magia dell'amore è una straordinaria esperienza che presuppone il mistero ed il fascino dell'incontro , un vissuto di completezza e totalità che fa evolvere il nostro mondo interiore . Attaccarsi all'altro "per sempre" non è il fine dell'amore ma la fine dell'amore.
L'amore implica, dunque, un gioco di proiezioni reciproche, come tale ognuno inventa l'altro: è semplicemente te che hai investito le tue emozioni-proiezioni-bisogni sull'altro. Se vuoi conoscere l'amore conosci te stesso ed il tuo "lato ombra", così accetti quello che ti può dare senza recriminazioni nè giudizi ed accogli il dolore della separazione quando la sua carica sarà esaurita annunciando che il gioco è finito. L'amore maturo, saggio che va oltre nel tempo presuppone invece uno spessore di personalità , un'esperienza interiore di donazione reciproca e di libertà che si amplifica in una dimensione senza tempo. L'amore saggio non è per tutti.

lunedì 24 luglio 2017

Sfatiamo beceri luoghi comuni e mitizzazioni sulla figura dello psicoterapeuta.


Lo psicoterapeuta non è un “tipo tranquillo”, non è freddo e distaccato, non è controllato, non è accomodante, non deve sempre essere tranquillizzante e sorridente, nemmeno troppo rassicurante. Soprattutto, non può essere perfetto né eccessivamente disponibile, ma è semplicemente solo se stesso. E’ curioso, aperto all'esperienza del nuovo, è un buon viaggiatore ed un ottimo compagno di viaggio, vive di esperienze non di letture e seminari, non si coltiva in laboratorio ma ama e si mette in gioco da buon giocatore; accetta e coltiva le “giuste distanze” nei rapporti affettivi sociali e famigliari ; non ha la pretesa di governare le emozioni dall'alto ma si cala vivendole e poi sapendone separarsi, proprio come nel mito di Ulisse. Non è seduttivo, non assolve, sa ascoltare con tutto il corpo ed è pronto a separarsi dal suo paziente per mandarlo via, appena pronto, senza favorire dipendenze, né aspettative di reincontro: fa in modo che egli vada da solo verso il suo cammino esistenziale. Non ama le terapie lunghe perché sa che c'è un tempo "critico" per il cambiamento (come nell'imprinting) oltre il quale si va nell'abitudine e nella dipendenza dalla terapia stessa.
Un buon psicoterapeuta non cerca la tranquillità, il suo obiettivo non è distaccarsi dalla vita e dalle scosse dure dell’esistenza. Lo psicoterapeuta deve essere costantemente “pronto ai mutamenti” come direbbe Goethe. Una “sana inquietudine” è il sale della vita ed il bravo terapeuta lo sa bene: diventa necessario, pertanto, che sia costantemente in contatto con le proprie emozioni , sentimenti ed il loro mutare, evitando di accomodarsi su certezze ed illusioni.

martedì 18 luglio 2017

Rimoduliamo progetti di vita ammuffiti...


A te che ti ritrovi delusa e amareggiata dalla fine del matrimonio in cui avevi tanto creduto, a te che ti hanno detto che si ama una sola volta nella vita, a te tiranneggiata e tradita da chi davi per scontato il loro amore, sappi che sei reduce, sopravvissuta, da un progetto di vita non tuo, che indossi ancora un abito fatto a misura per te dalla cultura genitoriale che ti sta stretto e scomodo. Rimodula il tuo progetto esistenziale, scopri la tua compagna-dea interiore che conosce la tua vera strada, il tuo destino, che ti ostini a non riconoscere ed assumi il coraggio del cambiamento. Dall'altro lato troverai te stessa, la libertà ed un amore incondizionato per te , solo per te. 

giovedì 6 luglio 2017

Parliamo dei cosiddetti "valori" a cui molti si attaccano come feticci.......


I valori che sorreggono le nostre esistenze non sono di per sè giusti o sbagliati, ma hanno il potere di condizionare l’armonia , la salute ed il benessere delle nostre relazioni affettive. I valori buoni e vitali mettono in armonia le le leggi naturali della vita e quelle culturali sociali. Abbiamo, in apparenza, ampia facoltà di scelta , altre volte subiamo valori che ci sono stati propinati nell'educazione e negli usi della nostra cultura o ceto di provenienza. Parlando della "fedeltà" come valore si fa riferimento spesso ad una sorta di patto condiviso in coppia come se fosse un contratto giuridico. Anche i termini con cui si esprimono diventano simil giuridici....violazione....venir meno..inadempienza...sanzioni . Intanto però all'interno di un relazione vissuta come tradimento viaggiano sintomi pericolosi: ansia, rabbia, depressione, confusioni e crisi di valori. Chiariamo intanto che i rapporti affettivi, d'amore, amicali, sentimentali non possono essere regolati da norme razionali, da patti più o meno espliciti , buone intenzioni o da valori rigidamente interpretati. Se in un rapporto d’amore non coltivo quotidianamente “l’essere attenti all'altro” inteso come “attenzione amorosa” non vigilanza paranoica; se non innaffi la pianta vitale quotidianamente avendone cura erotica è inevitabile che la relazione debba deteriorarsi. Il tradimento arriva come ricerca di linfa vitale per non morire. La richiesta nascosta della fedeltà a prescindere, ad vitam, è negazione dell’amore e della propria responsabilità, di esserci davvero in una relazione. Una pianta non curata amorevolmente prima o poi sarà destinata a inaridirsi e sfiorire. 

Cos'è la coscienza...?

Esiste una coscienza che non è banale capire, non è il banale giudizio che diamo alle cose, non nasce dal senso di colpa e non s'iden...