mercoledì 14 giugno 2017

Psicosomatica del cancro....il tentativo di far proliferare l'esistenza...


Vi è una condizione nel corpo umano di particolare sensibilità che spesso non si avverte, non si tiene in debito conto, ma attraversa silente la personalità intera e la destabilizza dalle fondamenta: "la depressione precancerosa". La depressione precancerosa si presenta strisciante, non ha sintomi clamorosi ed evidenti, ma viene spesso coperta dall'ego con impegni, doverismi, ricerche vane e affannose di ciò che non si riesce testardamente a trovare nella vita. Agisce sulle difese del sistema immunitario abbassandole gradualmente sotto i colpi dell'incapacità a vivere, dell'impotenza a cambiare ed è molto legata all'umore, alla stabilità psico-emozionale, alla potenza energetica ed alla gioia di vivere. Altre volte alza i muri dell'orgoglio e dell'ostinazione che abbassano la capacità d'amare e la generosità del cuore . La "rassegnazione", "inconscia biologica" alla incapacità di vivere e di gioire, a chiudersi dentro senza avvertire vie d'uscita fa scemare quella meravigliosa sensazione che chiamiamo " il gusto della vita". Il rifugio nell'ego, credere di essere forti non cedendo mai nemmeno all'amore, l'ambizione che divora la percezione delle proprie fragilità, il non volersi vedere e proiettare i propri malesseri su altri e sul mondo e l'incapacità ad avere una sessualità affettiva-amorosa fatta di eros e affidamento al proprio partner, la ricerca disperata di storie d'amore per fuggire da se stessi, l'ambizione che fa trascurare le ragioni dell'anima. Certi malesseri esistenziali a cui non si dà una adeguata risposta in termini di cambiamento, passaggi evolutivi della vita necessari mai risolti, predisposizione non solo in termini di familiarità ma anche di atmosfera psicologica ambientale nelle relazioni affettive rapporti di coppia senza soluzione e capacità di separazione che costringono alla rassegnazione all'impotenza ed all'incapacità al cambiamento. La forza di tutti quelli che ce la fanno, fateci caso, passa sempre per nuove scoperte di possibilità d'amore, di riprendere a credere nella vita, la solidarietà, l'affidarsi al divino, alla spiritualità, voglia di vivere e d'amare: non a caso tutti valori alti e sublimi dell'umanità che caratterizzano la maggior parte delle cosiddette "guarigioni miracolose": umanità, riconoscersi e riconoscere affetti veri, ritornare a credere in se stessi e nella vita, il senso di autostima che cresce sulla base di avercela fatta con un nuovo tesoro di esperienza interiore da portarsi dentro e da donare all'universo .