domenica 30 aprile 2017

Respiro e carattere....


La persona bloccata nel respiro non sa e non può sapere di essere bloccata sul piano della personalità: il respiro spontaneo è inconscio , non ci mettiamo volontariamente col pensiero a respirare. "Il blocco è caratteriale, è situato nella personalità , di cui il respiro ne è l'espressione". La struttura caratteriale della persone è inconscia . Il termine comunemente usato come carattere non rende il concetto ma è solo l'idea superficiale che ci facciamo di noi stessi. Se tutti noi fossimo davvero coscienti di avere un respiro nevrotico, bloccato non ci sarebbero più (paradossalmente) patologie in giro. Ma nel respiro c'è la storia delle persone; il respiro vero è inconscio, esso non è una banale presa d'aria o il mero respiro volontario degli esercizi da palestra. Quando ti viene l'ansia d'improvviso o l'attacco brutale di panico, improvviso, non sei certo consapevole di cosa ti stia accadendo e non sei certo in grado di capirci granché e cosa fare.

martedì 25 aprile 2017

E' sesso o amore?


Stare ancora a chiedersi se è sesso o amore è un inutile esercizio mentale. Dobbiamo abituarci all'idea che il sesso "è amore"; in amore siamo profondamente soli con la nostra natura più profonda che viene sconvolta da Eros: un'energia immensa cosmica che spinge all'evoluzione che sbaraglia pregiudizi, concetti, morale ,modi razionali di vedere la realtà portando la nostra anima a partorire il proprio progetto personale, unico ed esclusivo. L'altro non siamo noi a sceglierlo , siamo scelti. L'amore ragionato, l'amore conveniente, l'amore progettuale sono amori comodi che portano all'infelicità. La divisione tra l'amore che si fa con la mente e l'amore carnale è una colossale stupidità che purtroppo resiste ancora come retaggio culturale. E' l'attaccamento che fa dare un senso errato all'amore: l'attaccamento è un effetto collaterale letale dell'amore, non è l'amore. Quando eros interviene feconda il nostro essere sconosciuto, ci apre le porte del nostro destino individuale, ci proietta nella essenza dell'universo, spinge al cambiamento, perché ogni cellula del nostro corpo cambia ininterrottamente: ogni giorno cambiamo miliardi di cellule per stare nel processo meraviglioso della vita, nel vero miracolo che viviamo ogni giorno che è la vita stessa.

giovedì 13 aprile 2017

La psicoterapia corporea di Reich (Bioenergetica e Vegetoterapia)...


Facciamo un pò di chiarezza su personalità, carattere e respiro...
Il respiro è funzione della struttura caratteriale storica del soggetto non è una cosa separata dalla personalità, da trattare come un accessorio eventuale per migliorare o correggere il respiro: questa è una vera e propria aberrazione. Certo puoi andare a fare esercizi per respirare meglio in palestra o altre sedi, oppure capire cosa ti succede, ma quando torni a casa riprendi il tuo abituale respiro ansioso: perché il respiro è libero e ridiventa spontaneo solo quando si sciolgono le incrostazioni emozionali e muscolari derivanti da anni di repressione e di abitudini nevrotiche.
Il problema non è migliorare o aggiustare il respiro, ma liberare il respiro! e questo è un compito assolutamente terapeutico. Non si aggiusta o si corregge il respiro questa è un'assurdità. Se hai un problema di rabbia repressa, ad esempio, non la molli aggiustando o correggendo il respiro facendo esercizi respiratori o banalità tecniche molto in voga ma si lavora analiticamente nel setting terapeutico per sbloccare la storia della persona e riprendersi l'energia incapsulata nella muscolarità in quello spazio-tempo del passato con i vissuti genitoriali, con "acting muscolari specifici" : Muscolo ciliare (occhi), muscoli masseteri (mascella),  (si sblocca la respirazione oculare, scapolare e nucale), poi muscolatura cervicale e toracica ed infine il diaframma-pelvi-gambe-piedi (grounding) con abreazioni emozionali talvolta molto intense e ampliamento del campo di consapevolezza energetica (non mentale). E' un lavoro analitico profondo, di spessore esistenziale e condotto da "terapeuti formati ad hoc" e non da operatori cosiddetti "selvaggi" camuffati sotto varie forme professionali e/o pseudo professionali. 

mercoledì 12 aprile 2017

Insaziabilità e appagamento in amore.


Avere un bisogno esasperato dell'altro/a non è amore.L'amore ha le sue pause come il respiro, come la musica , la musica senza le pause non esisterebbe! Appagamento è pausa con la pienezza d'amore nell'anima e nel corpo: l'altro c'è è lì con te. E' distruttivo e soffocante incollarsi come affamati. La fame d'amore sta nella nostra storia personale e non si placa divorando l'altro. Amare esageratamente ( che amore non è) vuol dire travolgere l'altro, per cui l'amore diventa tossico. Non riuscire a svincolarsi da una storia “tossica”, da una persona che magari ci fa soffrire, che non ci fa sentire amati abbastanza assume così le sembianze e la funzione di una droga, fa male ma non riusciamo a “smettere” di assumerla. Esattamente come una droga, si cerca costantemente e disperatamente la “dose” di amore malato e con l'ossessione di non averne la disponibilità quotidiana necessaria e sufficiente. 

martedì 4 aprile 2017

Il "Via da..." (metaprogramma automatizzato inconsapevole)


La modalità "via da" in psicologia contrassegna un comportamento emozionale -caratteriale di risolvere le situazioni affettive -sentimentali con una fuga preordinata per uscire da conflitti e problematicità che la relazione d'amore comporta. Succede, non di rado, che ci può capitare di venir fuori da situazioni incerte e drammatiche con un atto di fuga, molto dolorosa, che in qualche modo ci mette fuori dalla situazione conflittuale interna e quindi dal problema reale oggettivo. Quando l'inconscio registra come successo questo comportamento lo generalizza e tende a reiterarlo nelle successive vicende relazionali conflittuali. Si sa, in genere, squadra che vince non si tocca, ma, purtroppo in questi casi di "via da" succede che nulla di nuovo arriverà mai nella persona ormai assuefatta a questo modello comportamentale inconscio. "Nulla di nuovo" vuol dire che se nella vita questa persona dovesse trovarsi in presenza di un amore autentico prevarrebbe la necessità della fuga rispetto al restare-vivere per mettersi al sicuro ed evitare così il rischio di incontrare la ferita antica mai rimarginata. Ecco che, si diventa scettici ed impauriti di fronte a chi ci sta amando nel presente, e subito la mente interviene a dare motivazioni anche eccellenti per una fuga in grande stile. E' come dire " chi mi dice che anche tu , se io mi affido a te, non mi faccia del male come mi è stato fatto in passato? Spesso gli amori finiscono cosi proprio davanti all'affidamento, davanti al "consegnarsi all'alterità" (come diceva il mio maestro Carotenuto), che è l'essenza d'una relazione d'amore. E cosi può passare un'intera vita a cercare la persona giusta che non arriverà mai. 

domenica 2 aprile 2017

L'eros.....questo sconosciuto continuamente mistificato......


Nel mito l'eros è un fuoco un'energia invisibilmente misteriosa ma dagli effetti potentissimi fatta di sostanza cosmica (per Reich "energia orgonica cosmica"). E' qualcosa che ci porta fuori da tutti gli schemi : mentali, culturali, famigliari, sociali, ideologici. Ogni tentativo di addomesticarlo lo fa fuggire. Occorre fare i conti con questa energia vitale che si esprime attraverso i canali nobili dell'esistenza: Amore, arte, passione, bellezza, musica, poesia. L'eros non va capito, addomesticato o banalizzato è una luce divina che accende l'anima . Nel mito di Eros e Psiche eros fugge e si dilegua nel momento in cui Psiche vuole conoscerlo guardandolo con una candela accesa. Eros arriva nella nostra esistenza per risvegliare il divino dentro noi , l'immagine che ci caratterizza nel nostro vero percorso evolutivo, la vera sostanza di cui siamo fatti, il progetto individuale personale che è tipico per la nostra evoluzione: il destino unico vero da realizzare. Il grande potere dell'eros è quello di "accendere " l'energia vitale. L'eros fa piazza pulita di progetti mentali e futuri ipotizzati, di scorie del passato, (si nutre solo di vivo presente), del pensiero mentale che sterilizza l'energia in compartimenti stagni ,di progetti e regole rigide, ideali e doveri ammuffiti ed infine del sesso meccanizzato senza amore.

sabato 1 aprile 2017

Una mente senza i colori dell'anima vive nel buio

IL dubbio nutre la mente , la fiducia nutre il cuore.
La mente razionale ed ipertrofica ha portato il nostro mondo occidentale alla malattia del pensiero ed all'aumento delle patologie cardiache. Una mente senza i colori dell'anima è una mente chiusa che vive nel buio o nel grigiore. Senza i colori dell'anima una mente non potrà mai essere creativa. Abbattiamo quindi questo mito della mente onnipotente che persiste ancora a vari livelli culturali , affettivi, amicali e sociali e che sta danneggiando il pianeta.

La capacità di riconoscere se stessi ed altro da sè, si situa sul confine tra Narciso ed Alterità...

La capacità di riconoscere se stessi ed altro da se si situa sul confine tra narciso ed alterità... Il confine tra narciso e alterità è lo s...