giovedì 29 agosto 2013

L'aiutomania


Aiutare qualcuno e diverso dal fare assistenza! Oggigiorno è molto in voga un comportamento che ho definito "aiutomania". L'aiutomania è una forma di onnipotenza molto diffusa in giro, spesso praticata anche in buona fede, che va da "io mi conosco molto bene e non ho bisogno di nessuno , tantomeno degli psicologi", a "ti sbloccherò dal tuo problema a costo di...rimetterci le penne! Si sa , spesso chi non sa risolvere i propri problemi si impegna a risolvere quelli degli altri! L' Italia si sa è un paese di santi, di eroi, di competenti di calcio e adesso è diventato anche un paese di psicologi!. Fanno gioco anche diverse discipline che hanno il loro valore nella misura in cui, facendone pratica, danno un minimo di consapevolezza verso se stessi ed il proprio corpo ma che non autorizzano di per sè ad inventarsi "guaritori", spesso dal piglio pseudo sciamanico a tintura orientaleggiante. Ecco che accade, non di rado, che l'aiutomane rimane imbrigliato nella rete patologica del rapporto transferale e si becca la patologia dell'aiutato.
Aiutare non è essere servizievoli con l'altro nè essere buonisti, aiutare è assumersi una responsabilità umana relazionale: è essere consapevoli del rischio di essere "contaminati" da quella relazione; che se non si è saldi e capaci di farlo diventa solo un atto narcisistico dalle conseguenze imprevedibili sulla salute e catastrofico sul piano della relazione stessa.Quante volte ho sentito dire" mi sono fatto in quattro per lei, le ho donato tutto il bene possibile ed invece è andata via,ingrata, è sparita, forse sta con un altro". Onnipotenza infantile , presunzione ed ignoranza sono gli ingredienti dell'aiutomane. - 

mercoledì 28 agosto 2013

Attacchi di panico, ansia e somatizzazioni.


La somatizzazione rappresenta un passaggio forte verso la consapevolezza: il corpo si incarica di esprimere in maniera chiara e forte il disagio interiore che non riusciamo ad accogliere ed a comprendere. Quando il disagio si scarica energeticamente su un organo bersaglio ( es. rene, stomaco, testa, cervicale, pelle, cuore, polmoni...) la nostra anima profonda propone un significato simbolico esistenziale di cambiamento necessario ad equilibrare il sistema biopsicocorporeo . Le personalità dure, rigide, attestate su una ideologia esistenziale di copertuta al malessere, rischiano il passaggio dalla somatizzazione alla vera e propria "malattia". Se si ha paura di soffocare, di morire , vertigini, paura dell'auto, dell'aereo, della galleria o di situazioni costrittive che tolgono il respiro o che mandano il cuore in tachicardia l' intelligenza profonda inconscia ci sta indicando che la nostra esistenza non sta andando nella giusta direzione, che quel rapporto affettivo ci fa mancare l'aria, che una situazione lavorativa non è più gratificante e ci toglie autostima, che chiediamo troppe sicurezze e ci dimentichiamo la voglia di vivere e di rischiare, che il cuore quando batte all'impazzata ha un profondo ed urgente bisogno d'amore e sconvolge la tendenziale propensione alla tranquillità, che le vertigini esprimono il bisogno di lasciarsi andare e smetterla di controllare sentimenti ed emozioni. La consapevolezza è ben altro che "mi conosco bene", "so tutto di me", "non ho bisogno di nessuno", la psicologia non serve a nulla faccio da me", "non dipende da me ma dagli altri" sono espressioni ricorrenti in chi ha davvero bisogno e non sa chiedere, di chi è estremamente dipendente e non lo sa recitando una presunta autonomia, e di chi ha paura di se stesso e del mondo sotto una maschera di falsa sicurezza. 

lunedì 26 agosto 2013

Le "nuove solitudini": la sindrome della "Casa aperta".


L'incapacità a vivere la propria dimensione personale , intima, con serenità e creatività spinge molte persone a compensare la solitudine interiore con l'apertura permanente del proprio alloggio abitativo ad amici ed agli amici degli amici. La casa si riempie di presenze rassicuranti e numerose , si fa di tutto dal gioco delle carte, al tifo calcistico , alle compensazioni alimentari, al pettegolezzo proiettivo e a volta anche tentativi di attività pseudo intellettuali. Nondimeno ci sono case aperte ad attività sociali anch'esse piene di persone ma di una triste solitudine di fondo che trasuda anche dalle pareti: la depressione non si può compensare con l'iperattività e la rinuncia alla privacy ed all'intimità in casa propria. Certo va di moda oggi , in tempi di crisi economica e di nuove solitudini emergenti il tendere a "farsi compagnia" ma purtroppo tutto ciò non è sufficiente a colmare un vuoto interiore che richiede attenzione e coraggio. Il panico , l'ansia e la paura del vivere richiedono una sana solitudine, ricominciare a stare bene con se stessi, riprendersi l'entusiasmo del vivere ed il rischio di "riamare": non a caso nella sindrome della casa aperta si ritrovano varie tipologie umane dal single incallito, al separato deluso e abbandonato, all'arrabbiato cronico con le donne o all'arrabbiata cronica con i maschi e spesso buontemponi vari con la sindrome del peter pan. Una sana compagnia va di pari passo con una sana vita fatta di intimità e sana creativa solitudine : stare bene con se stessi e con gli altri è l'arte del vivere. Occorre una nuova psicologia della contemplazione,la capacità di accettare la solitudine esistenziale e coltivare la solitudine produttiva e creativa, l'osservazione pacata e scevra dal giudizio e soprattutto credere nell'amore: amarsi non è farsi compagnia. 

domenica 25 agosto 2013

Psicosomatica del bacino e delle gambe


La funzionalità del bacino, del cinto pelvico e delle gambe fino ai piedi è fondamentale per un sano equilibrio psicologico, energetico e sessuale. Stare in assetto equilibrato sulle proprie gambe ed i piedi è indice di armonia, stabilità e di autonomia (comunemente si dice,  "camminare con le proprie gambe" o " tenere i piedi a terra come indice di realtà).
Il disturbo più comune è quello di tenere in dentro il sedere in modo serrato, col bacino spinto in avanti : in tal caso lo stress si concentra sulla parte inferiore della schiena e sulla zona lombo-sacrale.
Un corpo vivo sessualmente è caratterizzato da un bacino che oscilla liberamente, cioè si muove spontaneamente e non viene spinto o forzato. Movimento del bacino e respirazione naturale, quindi, sono imprescindibili : bacino in avanti nell’espirazione e all’indietro nell’inspirazione.
La capacità di oscillazione e di basculazione del bacino è la risorsa fondamentale per una sana attività sessuale. Oscillazione però non meccanica come succede in chi recita, magari anche ballando, il movimento pelvico. L'oscillazione è una funzione spontanea naturale del carattere e della flessibilità di un organismo vivo che ama capace di abbandonarsi con fiducia all'altro. Non si può recitare: fare l'amore è una cosa seria!.
Il maschio col bacino irrigidito in avanti prepara l'attività sessuale come se dovesse fare una guerra non l'amore: questo comporta una scarsa capacità di sentire le emozioni sessuali . Un bacino eccessivamente carico dunque, porta ad una scarica meramente fisiologica, non soddisfacente, non investita d'amore per il partner; una concezione dell'amore quindi fondata sulla performance non sull'affidarsi e sul lasciarsi andare . Il bacino irrigidito all'indietro ed in alto è sempre in carica, si riempie di sentimento ma purtroppo si blocca non riesce a scaricare . L'eiaculazione precoce diventa la soluzione inevitabile. 

lunedì 19 agosto 2013

Relazioni affettive e lato ombra

“Le relazioni sono un po' come le piante, vanno curate con attenzione, con impegno, ma soprattutto non bisogna mai perderle troppo di vista..”.... è vero! e se prendessimo in considerazione anche il lato "ombra" delle relazioni? Le piante si coltivano, si innaffiano, non si perdono di vista, certo, ma c'è qualcosa, però, che corri il rischio di non vedere mai : cosa succede sotto terra, nelle radici , nel seme gettato e coperto dall'oscurità e dall'oblio, nell'humus del buio alchemico di quell'energia che smuove le trasformazioni e feconda i processi della vita che poi ai nostri occhi, al nostro “lato luce” appariranno come foglie, fioriture , colori, sensazioni ed emozioni. Integrare il  proprio lato ombra è un percorso di conoscenza anche lungo una vita. Spesso è l'agente determinante nella fine improvvisa ed inspiegabile di tante rotture e fratture nei legami amicali,  affettivi e sentimentali.

domenica 18 agosto 2013

Sulla delusione

Mie riflessioni da post vacanze: "Non diamo potere alle persone che ci deludono: siamo noi a far lievitare le delusioni dentro il gioco delle nostre aspettative"- 

La capacità di riconoscere se stessi ed altro da sè, si situa sul confine tra Narciso ed Alterità...

La capacità di riconoscere se stessi ed altro da se si situa sul confine tra narciso ed alterità... Il confine tra narciso e alterità è lo s...