sabato 23 luglio 2011

GRANDE SUCCESSO AL GIFFONI FESTIVAL FILM: PREMIAZIONE DEL CORTO NOI DUE DEL SUD

Un doveroso ringraziamento al Dottor Pino Tartaglia per l' esauriente recensione che ha convogliato numerose visite sul suo blog, oltre ai 2 articoli pubblicati su riviste prestigiose e agli innumerevoli contatti che, attraverso facebook, hanno dato modo a "Noi due del Sud" di amplificare ancor più il suo messaggio. Giovanni Palmieri-Noi due del sud-



giovedì 7 luglio 2011

L'AMORE

L’amore ci rende fragili perché rompe i confini dell’ego, ci spiazza e ci spinge verso l’universo , ci fa perdere confini e punti d’orientamento ci sbalza nell’ingovernabilità; cioè diventi, fiume, mare, galassia e non decidi piu niente…finalmente ti lasci prendere, finalmente condividi, esci dall’egoismo, scegli l’umiltà: la tua fragilità diventa la cosa più preziosa al mondo perché essa ti rende umano gioioso, bambino, maturo, vero. Ti spinge nel senza tempo: non hai piu bisogno di sapere quanto durerà, se è giusto o no, se domani ci sarà o no, sei nel presente; il passato diventa realmente passato, il futuro non c’è, diventi fiume che scorre che vive nell’attimo. La mente diventa ragionevole e abbandona la razionalità.

domenica 3 luglio 2011

Fermiamo la giostra impazzita!

La nostra cultura ci ha abituato a voler capire tutto , spiegare tutto e ragionare su tutto: a mettere sullo sfondo le emozioni e confondendo l’aggressività con la violenza. Viviamo in un’epoca in cui si cerca la “visibilità” a tutti i costi; la nostra cultura è tutta fondata sull’immagine e l’apparenza. Vi è cultura dell’estremo, dell’eclatante, dell’esibizione, della bellezza maniacale, della perfezione, dell’efficienza, della velocità, della fretta , mascherata spesso da pensiero positivo. Gli americani hanno tradotto in pillole anche la psicologia : c’è una ricetta miracolosa per ogni malessere psichico e spirituale. Ti dicono “pensa positivo”! dando l’illusione che si possa controllare tutto alimentando l’ipertrofia della ragione e della mente. Nella società del benessere tutto sembra direzionare verso il piacere, i progetti e gli obiettivi: basta sfogliare qualche rivista, tra le tante, dalle colorate ed ammiccanti copertine per accorgersene. Dalle vacanze, all’abbigliamento, al fitness,alla salute, ai prodotti cosmetici sempre più miracolosi,alla cucina: basta accendere la tv e vedi esperti di cucina darsi da fare sul piacere del cibo. Si dibatte su tutto e di tutto: esperti tuttologi si esibiscono a somministrare pareri ed opinioni su tutto, dal giardinaggio, alla crisi della coppia, alla sessualità. Il tutto come intervallo agli spot pubblicitari che impregnano giornali, cinema, riviste , trasmissioni televisive e cartelloni pubblicitari. Dunque, questa società del benessere non produce ben essere! Stranamente invece aumentano il disagio, l’insoddisfazione, i disturbi psicosomatici. Abbiamo smarrito il senso stesso del piacere! Non sappiamo più dove cercare la libertà, non conosciamo più la relazione tra appagamento e desiderio; affannati dalla ricerca del piacere stiamo smarrendo l’emozione della “gioia di vivere”. Nel sesso è sempre più rara l’emozione sessuale: anche qui vige la legge della efficienza e della prestazione (spesso a pagamento) e barbari concetti come “utilizzatore finale”, escort e l’ideologia del bunga bunga. Stiamo, forse, confondendo il piacere con il desiderio e con la gioia di vivere? Il piacere può creare dipendenza! Spesso il nemico si annida nel piacere.Viviamo un'epoca dominata dall’ansia, in tutte le sue forme e manifestazioni fino al temutissimo "attacco di panico" ed alla depressione. Dominati dalla fretta, tutto più veloce! dalla TAV alla linea internet. Ci dicono che non si può fermare il progresso e quindi tutto ciò, compreso l’uso del nucleare, è ineluttabile. La medicina, intanto è al capolinea, ha assunto al di là spesso di una efficacia immediata, un ruolo normalizzante, mantiene le persone lì dove sono, nella sofferenza, senza via d’uscita ed in più con il carico pesante dei suoi effetti collaterali. Cosa abbiamo smarrito in tutto ciò? Andiamo ineluttabilmente verso il baratro in nome del progresso, andiamo verso lo sfruttamento e l’inquinamento della terra, dell’arricchimento di pochi sui molti, del fanatismo religioso e politico, della prepotenza e dell’arroganza e nessuno pensa che sia arrivata l’ora di fermarsi. Sì fermarsi! Perché il vero progresso sta nel poter fermare veramente una volta per tutte questa “Giostra” impazzita.

La capacità di riconoscere se stessi ed altro da sè, si situa sul confine tra Narciso ed Alterità...

La capacità di riconoscere se stessi ed altro da se si situa sul confine tra narciso ed alterità... Il confine tra narciso e alterità è lo s...