martedì 27 giugno 2017

Lo Psicologo -Psicoterapeuta, questo emerito sconosciuto

Lo psicologo-psicoterapeuta non è un “tipo tranquillo”, non è freddo e distaccato, non è controllato, non è accomodante, non deve sempre essere tranquillizzante e sorridente, nemmeno troppo rassicurante. Soprattutto, non è perfetto, ma è semplicemente sé stesso. È curioso, aperto all'esperienza del nuovo, è un buon viaggiatore ed un ottimo compagno di viaggio, vive di esperienze non di letture e seminari, non si coltiva in laboratorio ma ama e si mette in gioco da buon giocatore; accetta e coltiva le “giuste distanze” nei rapporti affettivi sociali e famigliari; non ha la pretesa di governare le emozioni dall'alto ma si cala vivendole e poi sapendo separarsene, proprio come nel mito di Ulisse. Non è seduttivo, non assolve, sa ascoltare con tutto il corpo ed è pronto a separarsi dal cliente per mandarlo via, appena pronto, senza favorire dipendenze, né aspettative di re- incontro: fa in modo che egli vada da solo verso il suo cammino esistenziale.
Un bravo psicoterapeuta non cerca la tranquillità, il suo obbiettivo non è distaccarsi dalla vita e dalle scosse dure dell’esistenza. Lo psicoterapeuta deve essere costantemente “pronto ai mutamenti” come direbbe Goethe. Una “sana inquietudine” è il sale della vita ed il bravo terapeuta lo sa bene: diventa necessario, pertanto, che sia costantemente in contatto con le proprie emozioni, sentimenti ed il loro mutare, evitando di accomodarsi su certezze ed illusioni. 

martedì 20 giugno 2017

Essere adulti..........(l mio pensiero)...


L'adulto è un essere emozionale, ma ha la padronanza, non il controllo delle proprie emozioni........
l'adulto è tale se è capace di far convivere dentro di sè il bambino gioioso, avventuroso e spontaneo integrandolo con la saggezza e l'esperienza ...
l'adulto maschio è tale se ha una buona percentuale di femminile integrato nella personalità che gli consente di non temere la sua sensibilità e non confonderla con la debolezza
L'adulto donna è tale se la sua parte maschile integrata, la rende determinata (determinazione non equivale a durezza aggressiva) ed intraprendente nelle relazioni, nel lavoro e nella vita e non in guerra col mondo e con i maschi.....
l'adulto assume con serenità e fiducia le responsabilità della vita, del lavoro, degli affetti : essere responsabili non equivale ad essere "doveristici".....
l'adulto è un essere che ama i bambini e si abbassa per incontrarlo negli occhi, e come i bambini ama tutte le creature viventi....
l'adulto ama il proprio lavoro, si appassiona ad esso ma non vive di esso.....
l'adulto ama la sua donna coltivando la passione e la completezza e sa separarsi con determinazione quando l'amore si è esaurito......
l'adulto sa separarsi anche dal piacere quando il piacere è d'ostacolo alla felicità ed al benessere proprio e dei suoi affetti......
l'adulto ama e sa che ogni giorno è un buon giorno per morire

mercoledì 14 giugno 2017

Psicosomatica del cancro....il tentativo di far proliferare l'esistenza...


Vi è una condizione nel corpo umano di particolare sensibilità che spesso non si avverte, non si tiene in debito conto, ma attraversa silente la personalità intera e la destabilizza dalle fondamenta: "la depressione precancerosa". La depressione precancerosa si presenta strisciante, non ha sintomi clamorosi ed evidenti, ma viene spesso coperta dall'ego con impegni, doverismi, ricerche vane e affannose di ciò che non si riesce testardamente a trovare nella vita. Agisce sulle difese del sistema immunitario abbassandole gradualmente sotto i colpi dell'incapacità a vivere, dell'impotenza a cambiare ed è molto legata all'umore, alla stabilità psico-emozionale, alla potenza energetica ed alla gioia di vivere. Altre volte alza i muri dell'orgoglio e dell'ostinazione che abbassano la capacità d'amare e la generosità del cuore . La "rassegnazione", "inconscia biologica" alla incapacità di vivere e di gioire, a chiudersi dentro senza avvertire vie d'uscita fa scemare quella meravigliosa sensazione che chiamiamo " il gusto della vita". Il rifugio nell'ego, credere di essere forti non cedendo mai nemmeno all'amore, l'ambizione che divora la percezione delle proprie fragilità, il non volersi vedere e proiettare i propri malesseri su altri e sul mondo e l'incapacità ad avere una sessualità affettiva-amorosa fatta di eros e affidamento al proprio partner, la ricerca disperata di storie d'amore per fuggire da se stessi, l'ambizione che fa trascurare le ragioni dell'anima. Certi malesseri esistenziali a cui non si dà una adeguata risposta in termini di cambiamento, passaggi evolutivi della vita necessari mai risolti, predisposizione non solo in termini di familiarità ma anche di atmosfera psicologica ambientale nelle relazioni affettive rapporti di coppia senza soluzione e capacità di separazione che costringono alla rassegnazione all'impotenza ed all'incapacità al cambiamento. La forza di tutti quelli che ce la fanno, fateci caso, passa sempre per nuove scoperte di possibilità d'amore, di riprendere a credere nella vita, la solidarietà, l'affidarsi al divino, alla spiritualità, voglia di vivere e d'amare: non a caso tutti valori alti e sublimi dell'umanità che caratterizzano la maggior parte delle cosiddette "guarigioni miracolose": umanità, riconoscersi e riconoscere affetti veri, ritornare a credere in se stessi e nella vita, il senso di autostima che cresce sulla base di avercela fatta con un nuovo tesoro di esperienza interiore da portarsi dentro e da donare all'universo . 

domenica 11 giugno 2017

Maschile-Femminile...


Mi è stato chiesto come deve essere una madre per avere una buona affettività con i figli. Penso innanzitutto che una buona madre è tale se c'è un buon padre; una madre ama se ama se stessa ed il proprio compagno , accetta la femminilità e la maternità profonde senza competizioni con il maschile; che viva la maternità, l'allattamento e lo svezzamento del figlio con gioia e contatto corporeo piacevole ed accogliente (una madre che ha difficoltà di contatto col proprio corpo non trasmette accoglienza nonostante anche la buona volontà); che condivide l'esperienza col bambino giocando ( la mamma che sa giocare con amore lo sa fare) e soprattutto consente al padre di essere presente: perchè (a parte i padri assenti o inesistenti) è lei, la madre che "rinunciando al suo potere simbiotico consente alla figura maschile di entrare nella scena con un ruolo di autonomizzazione". La funzione del padre è quella del "mito dell'eroe": sottrarre i figli al dominio della Grande Madre per farli uscire dalla simbiosi materna e favorirne la disidentificazione e l'individuazione. La coniunctio tra maschile e femminile è un processo che attraversa l'esistenza intera ed è alla base della salute , soprattutto del sistema immunitario e favorisce identità, autostima e fiducia di base nella vita. 

mercoledì 7 giugno 2017

Il linguaggio del corpo...


E' il corpo che fa la differenza in una vera e autentica comunicazione. La mente ha limiti, si perde in parole, concetti ed astrazioni. Se allineiamo la mente con il linguaggio del corpo e delle emozioni, allora creiamo un asse funzionale tra mente , cuore e istintualità e realizziamo la meravigliosa "arte dell'incontro". 

lunedì 5 giugno 2017

L'amore adulto è riconoscersi.... E' amarsi risvegliati...


S'incomincia ad amare dal momento in cui cessano le nostre proiezioni sull'altro e iniziamo a riconoscere ed accettarne l'esistenza reale, è disidentificazione .Ecco perché l'innamoramento è proiezione, non ha occhi per vedere l'altro distinto da se stessi. Chi non s'innamora mai è un avaro, incapace d'amare, chi s'innamora spesso è simbiotico-dipendente. 

venerdì 2 giugno 2017

Un fenomeno molto diffuso: l'innamoramento da fuga


Se la tua prospettiva evolutiva, il tuo progetto evolutivo, è accogliere l’esperienza del coinvolgimento nella relazione amorosa, lasciarsi prendere e abbandonarsi con fiducia all'altro (anche nella relazione sessuale). Se hai difficoltà a riconoscere l’esistenza dell’altro e assumerti la responsabilità affettiva, se hai difficoltà ad esserci nella relazione di coppia, se trovi difficoltà emozionale dentro te e senti un coacervo di sensazioni emozioni in ebollizione davanti all'impotenza a venir fuori dall'ambito angusto in cui vivi: lavoro, relazioni, famiglia, coppia e difficoltà a essere realmente autonomo nella vita, ad amare senza più condizionamenti famigliari e sociali; se davanti a queste difficoltà di fondo che ti porti dentro, che ti rendono impotente ed inquieto, scopri d’improvviso di sentirti innamorato di una persona appena arrivata, per cui lasci la persona a cui sei profondamente legato, allora sei davanti ad un “innamoramento da fuga”. L'innamoramento da fuga allontana nel tempo la possibilità di diventare individui adulti, favorendo così l'adolescenza prolungata.

giovedì 1 giugno 2017

Per amore...solo per amore


Si è concluso ieri sera il ciclo d'incontri di consapevolezza psicosomatica a Palazzo Parente .
Il bello delle relazioni che funzionano: ci siamo trovati tutti ad un livello di comunicazione energetica-affettiva-emotiva molto intensa. Il prodotto, questo, di un lavoro sincero durato diversi mesi in cui si è sperimentato che un gruppo ha una sua anima, un campo d'energia tangibile, un corpo vivo, una capacità relazionale fondata sullo scambio reciproco di sentimenti, sensazioni, emozioni, di momenti d'incontro anche molto intensi, come accaduto ieri sera nella seduta finale. Non a caso le persone che si ascoltano, si rispettano, che aprono il proprio cuore-respiro ed asse energetico si ritrovano, si scambiano sogni, pensieri, emozioni, creatività, comprensione, abbracci. La legge delle relazioni è esattamente questa: chi si ama non teme il coinvolgimento, non fugge dentro il suo egoismo a proteggere il suo piccolo miserabile ego che fonda la sua esistenza sull'immagine di se, sulla ricerca del potere e sulla competizione. Chi si ama si ritrova, si riconosce nell'altro, anche condividendo la comunicazione inconscia dei sogni, dei simboli e parlando il linguaggio dell'anima. Difatti eri sera il linguaggio del corpo, delle espressioni poetiche, dei colori era la sintassi di una comunicazione affettiva e rispettosa reciproca. Un grazie di cuore a tutti voi del gruppo , in questi mesi , realmente presenti , che insieme abbiamo costruito un " NOI". Chi teme il noi non conoscerà mai l'amore! Amare è coinvolgersi non è salvare la faccia. Quelli che pensano a salvarsi la faccia vivono , appunto, di "facciata" non d'amore. 

domenica 28 maggio 2017

Sensazioni serali al crepuscolo......


Quando arriva la tristezza lasciamo che scenda, a colmare i nostri sensi, i ricordi, il buio del passato che si mescola agli umori di un presente sfocato ed incerto. Quando arriva la tristezza ricevi un regalo dalla vita, dalla energia del mondo, dal dolore dell'immenso; non è un prezzo da pagare, tutt'altro, è la vita che si scioglie nel caldo sapore della consapevolezza. Il passato è un fiume che scorre silente nel buio dell'anima e fluisce in delicate e tenere immagini o di suoni che ti attraversano da regioni lontane dell'universo e l'amore diventa musica, il respiro alito della vita e l'abbraccio diventa cuore pulsante dell'universo. 

sabato 27 maggio 2017

"Conta ciò che sento non ciò che penso"..


Il pensiero poggia sempre sull'assetto-struttura di base della personalità.
Un pensiero arido è espressione di una emozionalità negata;
Un pensiero accelerato di una personalità ansiosa e sempre altrove;
Un pensiero aggrovigliato e farraginoso è espressione di una struttura in confusione;
Un pensiero competitivo è espressione di una personalità insicura che cerca conferme;
Un pensiero narcisistico e tipico di una struttura autoreferenziale, spesso esibizionistica e seduttiva;
Un pensiero masochista e tipico dei lamentosi che cercano considerazione e affetto senza assumersi responsabilità;
Un pensiero delirante è espressione di una struttura psicotica;
Un pensiero rivolto al passato è tipico di una struttura depressiva;
Un pensiero rivolto al futuro è ansioso-maniacale;
Un pensiero armonico, creativo, arioso, vissuto nel presente, sostenuto da una buona energia emozionale che ne colora la forma ed il contenuto è espressione di una personalità viva: essere vivi nel proprio corpo produce livelli elevati di pensiero. 

domenica 21 maggio 2017

Lo Psicosigaro....un personaggio da evitare...


Vive in una nuvola artificiale di fumo che marca il territorio con quell'invasivo ed asfissiante odore. Vuole sembrare la quintessenza dell'uomo, l'uomo "che non deve chiedere mai". In realtà puzza di solitudine! Il messaggio è chiaro: "se volete avere a che fare con me piegatevi alle mie condizioni". L'espressione del viso porta talvolta i segni dell'arroganza e dell'egoismo. Non di rado veste i panni dell'intellettuale d'avanguardia, al di sopra delle vicende umane con un aplomb di tipo teatrale. Se accenni ad una protesta ti mette in angolo con osservazioni, motivazioni ed atteggiamenti anche sottilmente sprezzanti. Ti osserva e giudica dall'alto della sua nuvoletta di fumo. Il Sig. Psicosigaro opera uno spostamento del fallo dai genitali (autoaffermazione) alla bocca ( danza esibitoria del sigaro ) nel vano tentativo di darsi sicurezza e supremazia nei rapporti umani. In genere costringe la sua donna o altri che convivono con lui a subire la sua presenza-prepotenza egoistica, spesso capricciosa ed infantile. Non di rado associa al sigaro l'alcool, il gioco ed altre compensazioni rassicuranti. Ho visto un sig. psicosigaro redarguire severamente una signora che gli aveva semplicemente espresso il suo disappunto per l'odore del sigaro semispento sprigionato in ascensore. Naturalmente non tutti i fumatori di sigaro sono fatti così! Ci sono anche cari amici che si preoccupano di te "tra una nuvoletta e l'altra". 

venerdì 19 maggio 2017

Psicoterapia e sistemi chiusi...


La psicoterapia è essenzialmente individuazione, differenziazione e liberazione. Pertanto è incompatibile con i clan chiusi che vivono come sistemi autarchici e che favoriscono la dipendenza, le zavorre e la paura di volare liberi. I sistemi chiusi cercano adepti non persone pensanti. Attenzione, ancora, alle mistificazioni sul sentimento di appartenenza. Appartenenza non è subordinazione ad un clan (pur se coperto da attività accattivanti extra terapeutiche). 

Il respiro è una cosa seria


Il respiro non si libera con le "tecniche" o con "esercizi respiratori".
Liberare il respiro non è questione di "tecniche di apprendimento". Le cosiddette tecniche fanno comodo al nostro mondo tecnologico veloce , ansioso e consumistico che vorrebbe perfino "pianificare il respiro" riducendolo a pillole d'apprendimento. Si sta rinforzando l'insana illusione di imparare a respirare con esercizi e tecniche di varia provenienza compreso il grande consumo di mode orientali. Proliferano falsi maestri, santoni di varia ispirazione, improbabili Guru che fanno adepti e proseliti in cerca di una felicità idealizzata per poi finire plagiati, fanatizzati e militarizzati. Col respiro non si può barare , col respiro è associata la libertà di un individuo: chi non respira liberamente e spontaneamente non sarà mai un uomo libero. Chi respira male diventa ansioso, apprensivo, aggressivo rabbioso ed esposto ad attacchi di panico. Il respiro non si libera con le "tecniche" o con "esercizi respiratori". L'unica vera strada inconfondibile è "liberare il riflesso spontaneo della respirazione" coperto e bloccato sotto una spessa coltre di corazzatura derivante dalla nostra storia personale, dai blocchi emozionali di un'intera vita, dalla difficoltà ad amare e ad aver fiducia di base nell'esistenza. Il respiro si libera solo attraversando e liberando la propria storia personale ampliando la consapevolezza corporea e psichica, liberando le proprie emozioni incapsulate, aprendosi alla gioia di vivere e non al mero piacere. Un'attività questa di elaborazione che si può scegliere con un percorso esistenziale ad hoc serio con seri, veri e reali maestri. 

martedì 16 maggio 2017

L'amore è un continuo processo evolutivo-trasformativo

L'amore è il motore dell'universo è un'esperienza evolutiva e trasformativa, dal seme nasce l'albero, la pianta, la vita. L'amore, attraverso il seme, anche spirituale, feconda il tuo essere, contiene in sè in nuce, il tuo progetto esistenziale e tutto ciò che incontrerai saranno espressioni del tuo stato d'amore. Ogni amore che ci arriva aggiunge un tassello alla nostra evoluzione, ci cambia, trasforma il nostro stato-assetto interno e tende ad espandersi. Un amore che non ci cambia non è amore, tutto ciò che rende statico questo processo evolutivo estremamente dinamico e trasformativo produce regressione. Senza separazioni l'amore non si realizza e non si espande. Purtroppo veniamo dalla cultura dell'assoluto e dell'eternità e ci attacchiamo a tutto e pensiamo scelleratamente che amarsi equivale ad attaccarsi ad vitam. Tutto l'universo ha una freccia irreversibile del tempo. Non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume. 

lunedì 1 maggio 2017

Vite basate sullo sforzo e vite basate sul " fluire".

Si sforzano gli "stitici", e molto..... gli "stitici esistenziali".
Siamo nell'era dello "sforzo". Il tempio dei peggiori sforzi sono le palestre e gli esami. La parola nefasta che le vecchie generazioni ci hanno lasciato è "sacrificio". Ci si sacrifica per essere più belli, ci si sacrifica per stare in buona salute, ci si sacrifica per pagare qualcosa per tanti anni per raggiungere un obiettivo stremati e senza pi
ù desiderio, ci si sforza per studiare un esame o fare una prova arrivando ansiosi ed affaticati ricordando poco di quel che si è studiato. Ci si sforza per scolpire il corpo, ci si sforza nel fare diete inutili, ci si sforza per mantenere in piedi un rapporto di coppia che fa acqua da tutte le parti, ci si sforza per mantenersi sessualmente in forma, ci si sforza per andare in paradiso senza peccati. Ebbene è proprio questa idea dello sforzo che ha portato il mondo occidentale allo sfruttamento ed all'inquinamento del pianeta. La legge dell'amore è la legge dell'essere, della natura: la natura è come l'arte, non si sforza, è spontanea, creativa, fiorisce, scorre, fluisce.

domenica 30 aprile 2017

Respiro e carattere....


La persona bloccata nel respiro non sa e non può sapere di essere bloccata sul piano della personalità: il respiro spontaneo è inconscio , non ci mettiamo volontariamente col pensiero a respirare. "Il blocco è caratteriale, è situato nella personalità , di cui il respiro ne è l'espressione". La struttura caratteriale della persone è inconscia . Il termine comunemente usato come carattere non rende il concetto ma è solo l'idea superficiale che ci facciamo di noi stessi. Se tutti noi fossimo davvero coscienti di avere un respiro nevrotico, bloccato non ci sarebbero più (paradossalmente) patologie in giro. Ma nel respiro c'è la storia delle persone; il respiro vero è inconscio, esso non è una banale presa d'aria o il mero respiro volontario degli esercizi da palestra. Quando ti viene l'ansia d'improvviso o l'attacco brutale di panico, improvviso, non sei certo consapevole di cosa ti stia accadendo e non sei certo in grado di capirci granché e cosa fare.

martedì 25 aprile 2017

E' sesso o amore?


Stare ancora a chiedersi se è sesso o amore è un inutile esercizio mentale. Dobbiamo abituarci all'idea che il sesso "è amore"; in amore siamo profondamente soli con la nostra natura più profonda che viene sconvolta da Eros: un'energia immensa cosmica che spinge all'evoluzione che sbaraglia pregiudizi, concetti, morale ,modi razionali di vedere la realtà portando la nostra anima a partorire il proprio progetto personale, unico ed esclusivo. L'altro non siamo noi a sceglierlo , siamo scelti. L'amore ragionato, l'amore conveniente, l'amore progettuale sono amori comodi che portano all'infelicità. La divisione tra l'amore che si fa con la mente e l'amore carnale è una colossale stupidità che purtroppo resiste ancora come retaggio culturale. E' l'attaccamento che fa dare un senso errato all'amore: l'attaccamento è un effetto collaterale letale dell'amore, non è l'amore. Quando eros interviene feconda il nostro essere sconosciuto, ci apre le porte del nostro destino individuale, ci proietta nella essenza dell'universo, spinge al cambiamento, perché ogni cellula del nostro corpo cambia ininterrottamente: ogni giorno cambiamo miliardi di cellule per stare nel processo meraviglioso della vita, nel vero miracolo che viviamo ogni giorno che è la vita stessa.

giovedì 13 aprile 2017

La psicoterapia corporea di Reich (Bioenergetica e Vegetoterapia)...


Facciamo un pò di chiarezza su personalità, carattere e respiro...
Il respiro è funzione della struttura caratteriale storica del soggetto non è una cosa separata dalla personalità, da trattare come un accessorio eventuale per migliorare o correggere il respiro: questa è una vera e propria aberrazione. Certo puoi andare a fare esercizi per respirare meglio in palestra o altre sedi, oppure capire cosa ti succede, ma quando torni a casa riprendi il tuo abituale respiro ansioso: perché il respiro è libero e ridiventa spontaneo solo quando si sciolgono le incrostazioni emozionali e muscolari derivanti da anni di repressione e di abitudini nevrotiche.
Il problema non è migliorare o aggiustare il respiro, ma liberare il respiro! e questo è un compito assolutamente terapeutico. Non si aggiusta o si corregge il respiro questa è un'assurdità. Se hai un problema di rabbia repressa, ad esempio, non la molli aggiustando o correggendo il respiro facendo esercizi respiratori o banalità tecniche molto in voga ma si lavora analiticamente nel setting terapeutico per sbloccare la storia della persona e riprendersi l'energia incapsulata nella muscolarità in quello spazio-tempo del passato con i vissuti genitoriali, con "acting muscolari specifici" : Muscolo ciliare (occhi), muscoli masseteri (mascella),  (si sblocca la respirazione oculare, scapolare e nucale), poi muscolatura cervicale e toracica ed infine il diaframma-pelvi-gambe-piedi (grounding) con abreazioni emozionali talvolta molto intense e ampliamento del campo di consapevolezza energetica (non mentale). E' un lavoro analitico profondo, di spessore esistenziale e condotto da "terapeuti formati ad hoc" e non da operatori cosiddetti "selvaggi" camuffati sotto varie forme professionali e/o pseudo professionali. 

mercoledì 12 aprile 2017

Insaziabilità e appagamento in amore.


Avere un bisogno esasperato dell'altro/a non è amore.L'amore ha le sue pause come il respiro, come la musica , la musica senza le pause non esisterebbe! Appagamento è pausa con la pienezza d'amore nell'anima e nel corpo: l'altro c'è è lì con te. E' distruttivo e soffocante incollarsi come affamati. La fame d'amore sta nella nostra storia personale e non si placa divorando l'altro. Amare esageratamente ( che amore non è) vuol dire travolgere l'altro, per cui l'amore diventa tossico. Non riuscire a svincolarsi da una storia “tossica”, da una persona che magari ci fa soffrire, che non ci fa sentire amati abbastanza assume così le sembianze e la funzione di una droga, fa male ma non riusciamo a “smettere” di assumerla. Esattamente come una droga, si cerca costantemente e disperatamente la “dose” di amore malato e con l'ossessione di non averne la disponibilità quotidiana necessaria e sufficiente. 

martedì 4 aprile 2017

Il "Via da..." (metaprogramma automatizzato inconsapevole)


La modalità "via da" in psicologia contrassegna un comportamento emozionale -caratteriale di risolvere le situazioni affettive -sentimentali con una fuga preordinata per uscire da conflitti e problematicità che la relazione d'amore comporta. Succede, non di rado, che ci può capitare di venir fuori da situazioni incerte e drammatiche con un atto di fuga, molto dolorosa, che in qualche modo ci mette fuori dalla situazione conflittuale interna e quindi dal problema reale oggettivo. Quando l'inconscio registra come successo questo comportamento lo generalizza e tende a reiterarlo nelle successive vicende relazionali conflittuali. Si sa, in genere, squadra che vince non si tocca, ma, purtroppo in questi casi di "via da" succede che nulla di nuovo arriverà mai nella persona ormai assuefatta a questo modello comportamentale inconscio. "Nulla di nuovo" vuol dire che se nella vita questa persona dovesse trovarsi in presenza di un amore autentico prevarrebbe la necessità della fuga rispetto al restare-vivere per mettersi al sicuro ed evitare così il rischio di incontrare la ferita antica mai rimarginata. Ecco che, si diventa scettici ed impauriti di fronte a chi ci sta amando nel presente, e subito la mente interviene a dare motivazioni anche eccellenti per una fuga in grande stile. E' come dire " chi mi dice che anche tu , se io mi affido a te, non mi faccia del male come mi è stato fatto in passato? Spesso gli amori finiscono cosi proprio davanti all'affidamento, davanti al "consegnarsi all'alterità" (come diceva il mio maestro Carotenuto), che è l'essenza d'una relazione d'amore. E cosi può passare un'intera vita a cercare la persona giusta che non arriverà mai. 

domenica 2 aprile 2017

L'eros.....questo sconosciuto continuamente mistificato......


Nel mito l'eros è un fuoco un'energia invisibilmente misteriosa ma dagli effetti potentissimi fatta di sostanza cosmica (per Reich "energia orgonica cosmica"). E' qualcosa che ci porta fuori da tutti gli schemi : mentali, culturali, famigliari, sociali, ideologici. Ogni tentativo di addomesticarlo lo fa fuggire. Occorre fare i conti con questa energia vitale che si esprime attraverso i canali nobili dell'esistenza: Amore, arte, passione, bellezza, musica, poesia. L'eros non va capito, addomesticato o banalizzato è una luce divina che accende l'anima . Nel mito di Eros e Psiche eros fugge e si dilegua nel momento in cui Psiche vuole conoscerlo guardandolo con una candela accesa. Eros arriva nella nostra esistenza per risvegliare il divino dentro noi , l'immagine che ci caratterizza nel nostro vero percorso evolutivo, la vera sostanza di cui siamo fatti, il progetto individuale personale che è tipico per la nostra evoluzione: il destino unico vero da realizzare. Il grande potere dell'eros è quello di "accendere " l'energia vitale. L'eros fa piazza pulita di progetti mentali e futuri ipotizzati, di scorie del passato, (si nutre solo di vivo presente), del pensiero mentale che sterilizza l'energia in compartimenti stagni ,di progetti e regole rigide, ideali e doveri ammuffiti ed infine del sesso meccanizzato senza amore.

sabato 1 aprile 2017

Una mente senza i colori dell'anima vive nel buio

IL dubbio nutre la mente , la fiducia nutre il cuore.
La mente razionale ed ipertrofica ha portato il nostro mondo occidentale alla malattia del pensiero ed all'aumento delle patologie cardiache. Una mente senza i colori dell'anima è una mente chiusa che vive nel buio o nel grigiore. Senza i colori dell'anima una mente non potrà mai essere creativa. Abbattiamo quindi questo mito della mente onnipotente che persiste ancora a vari livelli culturali , affettivi, amicali e sociali e che sta danneggiando il pianeta.

giovedì 30 marzo 2017

Il cuore è lì con te


Il cuore non si lancia in avanti, è semplicemente e ritmicamente presente con te in ogni istante della tua vita e non devi correre per raggiungerlo (dove?), andrebbe in fibrillazione e ti metterebbe in ansia. La grande qualità di un cuore è che si nutre di presente, dell'hic et nunc: se si rivolge al passato si deprime, se guarda al futuro si agita. Il cuore trova pace e calore in un abbraccio, nell'istante, nell'essere presenti a se stessi ed al mondo, nell'amore e nel sentimento: quì , ora! 

giovedì 23 marzo 2017

Felicità ......è una parola! Le truffe del linguaggio ........


Ho sentito dire : perchè la felicità deve fare tanto la preziosa e nascondersi a noi stessi?? Cosi non la sentiremo mai in modo appagante". Come se la felicità fosse un qualcosa , un oggetto distante da noi e difficile da acquistare. Questa è una truffa psicologica tipica del linguaggio corrente: cioè nominalizziamo un concetto , o un'idea, facendolo materializzare e rendendolo irraggiungibile. Questa truffa chiamata "nominalizzazione" fa si che un evento processuale vivo venga distillato e cristallizzato in un termine astratto che diventa una scatola vuota, un empty box. Pertanto, la "Felicità" che cerchiamo e che s'idealizza attraverso un concetto astratto ed una parola, non esiste!!! esiste, invece, come vissuto, come processo del vivere. Proviamo a dirlo cambiando le parole allora. Esiste uno stato affettivo stabile interno vivo ed emozionale , una sensazione di benessere esistenziale anche nel dolore, un processo interiore di consapevole presenza a se stessi ed al mondo delle relazioni e della natura: sentire la saggezza del cuore che consente di percepire gli eventi in maniera gradevole e di direzionare la propria esistenza o farsi direzionare quando ci affidiamo tranquillamente ad essi; favorendo e coltivando dentro il nostro essere una pace interiore ed un modo chiaro e luminoso di vivere che consente di far fronte lucidamente ma con compassione ( cum passio) e amore a tutti gli avvenimenti anche più tragici della vita; avere un respiro più libero tale da sentire profumi , essenze ed umori della vita; accettare, non rassegnarsi, al destino della morte. Vivere la gioia intensamente come vivere intensamente il dolore, perchè la gioia ed il dolore sono fatte della stessa sostanza. Siamo dunque passati da un linguaggio astratto ed impersonale, che genera sempre equivoci e confusioni ad un linguaggio emozionale processuale vivo. Proviamo a cambiare "le parole e le immagini interiori". 

mercoledì 22 marzo 2017

Il tormentone del pensiero positivo.......


Il pensiero positivo è come una coperta bella e profumata che spesso si mette sopra un letto infestato da pulci ed olezzi insopportabili. Si sa, ogni epoca ha i suoi vezzi e le sue manie ma questa del pensiero positivo è davvero, insieme all'abusato concetto dell'autostima, il tormentone truffa del secolo! Mi vengono in mente quei film americani in cui davanti ad una tragedia c'è sempre il solito che, pensando positivamente, rassicura subdolamente dicendo "calma non è successo niente, tutto a posto"....
In realtà il pensiero è l'espressione del livello di carburante di un organismo, di un sistema vivente che scambia energia-materia con l'ambiente. Il carburante è l'energia vitale, se siamo giù di tono pensiamo giù di tono o per reazione pensiamo in maniera eccitata o maniacale. Il pensiero è, dunque, ostaggio del nostro equilibrio-assetto interiore! Provate a dire ad un vero depresso "su sii felice, pensa positivo!". Se il tuo respiro è calmo il tuo pensiero sarà calmo, se sei ansioso il tuo pensiero sarà ansioso. Il pensare vero pertanto è un "lusso". Si coltiva lungo tutto l'arco della propria esistenza, non si può inventare artificialmente: viviamo in un'epoca di "Zelig" ( il film di W. Allen ), di imitatori, copioni e conformisti che non sanno più chi sono davvero e avezzi alla manipolazione di massa.. Spesso siamo pensati o abbiamo pensieri. La qualità del pensiero è la sintesi di un equilibrio profondo della personalità , del respiro ampio di un organismo vitale e si esprime con la "creatività".

giovedì 9 marzo 2017

8 /Marzo/ 2017


Anche oggi "come tutti i giorni" da questa bacheca facciamo omaggio alla dimensione del femminile, dalla madre terra all'anima mundi 
......Omaggio al "femminile" in tempi di "confusione identitaria".......8 /Marzo/ 2017
C'è una dimensione dell'Essere in cui la vita assume una qualità ed una connotazione di sublime bellezza, dove l' attenzione viene data al fluire della vita ed al suo nutrimento, alla leggerezza, alla giocosità, all'accoglimento, al fascino ed al mistero, alla magia della luna nella notte stellata, alla creatività, ai colori della natura ed al buio più profondo della notte. E' il mondo senzatempo del femminile che attraversa il pianeta, dalla terra umida e fertile, agli oceani, alle maree, alla luna solcando le vie dell'anima. 

mercoledì 8 marzo 2017

La parola forse (istruzioni per rendersi infelici)......



Sfatiamo il mito del "forse" come capacità superiore.....
Siamo alle solite! “Forse” è avverbio dubitativo della mente e come tale viene da una regione del cervello che nell'evoluzione della nostra specie è arrivata per ultimo: il ragionamento cerebro-intellettuale corticale (corteccia). Pertanto, il forse è una modalità che facilmente nei giochini della mente, nelle sue elucubrazioni gioca con agilità ed abilità astratta tra i cosiddetti "concetti". Ma la vita, purtroppo, non sta da quelle parti, bensì nei centri più antichi del cervello. Non a caso il "vorrei ma non posso" che affligge tanti autodefiniti (egoicamente) infelici viene da un'opposizione della mente (che mente) che vestendo i panni della paura si camuffa da intelligenza pensante impedendo alle persone cosiddette infelici di essere la parte migliore di se e non la versione narcisistica del suo Ego. Il forse può essere di apertura nelle elucubrazioni mentali ma quando si traveste da indecisione è solo il rappresentante della paura di essere se stessi e di avere "coraggio". E' il terreno fertile, ancora, per intellettuali che parlano tanto ma risolvono poco. 

venerdì 3 marzo 2017

Libertà è....


Libertà è l'odore del mare, della pioggia, del vento; è sentire il profumo della primavera , del freddo pungente della neve ed il sapore delle calde e fresche notti d'estate; è ascoltare il suono incessante e ritmico del respiro di chi abbracci con dedizione. E' ascoltare il silenzio di chi parla con la voce del cuore, è sentire l'attenuazione del ritmo della natura e la calma del respiro alla resa del tramonto con le sue suggestioni crepuscolari; è il grido di gioia del bambino che si rotola nel prato sotto lo sguardo attento e commosso di un padre che sa giocare con l'universo; è osservare con stupore la volta stellata mentre cerchi un senso alla tua esistenza; è seguire con lo sguardo le sfumature dei colori della natura al calar del sole all'affacciarsi della sera; è perdersi negli occhi scintillanti di chi ti ama profondamente; è sentire il profumo della tua donna dopo una notte d'amore sull'onda dell'amore lungo. Libertà è joie de vivre, senza un perché, senza un come: è il senso dell'esistere , del sentirsi vivi , è l'essenza della relazione amorosa. 

lunedì 6 febbraio 2017

Un inno all'amore......


Ci si ama con tutto il corpo , il corpo è una stupenda orchestra che suona facendo vibrare l'anima attraverso una sinfonia cosmica. Il suono che vibra nell'anima dell'universo è la stessa musica , lo stesso suono che ritma la vita e la natura nel microcosmo corporeo. Ci si ama con l'incontro iniziale negli occhi , nell'incontro di luce dello sguardo antico in cui riconosci un'antica affascinante melodia. Lo stesso sguardo che ti accompagna nell'amplesso amoroso. Non si fa l'amore vero senza incontro negli occhi. L'eros si espande così attraverso il bacio e le emozioni profonde che sgorgano dalla gola,nel battito del cuore , nel respiro ampio che apre la visceralità profonda istintuale ( il nostro lato oscuro) e lo direziona verso una sessualità completa, adulta ,matura. La scintilla dell''eros non la si può sprigionare se confiniamo l'amore al mero atto sessuale, ci si ama nei più piccoli gesti quotidiani, l'eros vive e si alimenta nella relazione accogliendo e coltivando il divino e la numinosità che ci abita, proveniente da zone remote dell'inconscio profondo cosmico sovrapersonale. La vibrazione orgastica in amore, pertanto, non è solo il mero prodotto dell'eccitazione genitale, ma la sovrapposizione in risonanza di due sistemi viventi che pulsano di viva energia. In pratica, oltre la cosiddetta chimica scorre e vibra un'energia profonda universale cosmica che è alla base di tutti i processi della vita. Chi non conosce l'amore confonde il picco di piacere chimico con l'onda energetica tsunami che comporta una caratteristica essenziale dell'atto amoroso profondo " la perdita del controllo dell'ego" ed il fluire senza paura nel fiume della vita profonda . Il primo importante effetto che produce è la "gratitudine" verso il proprio partner e la fiducia consapevole adulta di poter rinunciare al al proprio egoismo esistenziale per potersi affidare all'immenso senza temere di perdersi nell'altro. L'amore ha occhi : la passione cieca è infantile , non ha campo di energia non produce amore ma sopraffazione. 

sabato 28 gennaio 2017

Riflessioni evolutive


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Le tracce dell'evoluzione che ci portiamo dentro sono già nel vissuto presente ma in forma di "essere", non di avere (conservazione). Ogni problema dell'individuo nasce dal trattenere, se questo aspetto è prevalente la tendenza della persona è quella di ancorarsi alle comode certezze perdendo la propria capacità di vivere e di amare. Il concetto di tabula rasa non esiste perchè dentro di noi portiamo sempre le tracce dell'evoluzione, della genetica e delle esperienze della vita: il punto è quanta flessibilità ha un sistema vivente?. Abbiamo bisogno oggi di lasciar scorrere la vita, rendere fluida la nostra esistenza: in genere le separazioni fanno paura, assumersi responsabilità diventa solo un peso non una gioia. Stiamo diventando i detriti di un fiume che ha difficoltà a scorrere.L'amore e gli affetti sono più veri, più autentici quanto più sentimento di libertà in essi facciamo scorrere. "Ritrovarsi" ha un solo senso, ritrovare la propria identità profonda.